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giovedì 2 giugno 2016

Giuseppe Garibaldi fa tendenza

Un originale taglio di capelli, jeans, camicia colorata –rossa– e poncho: Garibaldi non andrebbe ricordato solo come l'eroe dei due mondi o il padre della nazione italiana, ma anche come un abile fashionista che crea e promuove un nuovo e originale modo di vestire. Che lo aiuta a diffondere le sue idee.
Ma... sia ben chiaro, nel frattempo la mamma non deve osare sbiancargli la camicia, così come accade nello spot di Tim.


Per saperne di più

martedì 15 marzo 2016

Tanti legumi per i Templari

Una dieta semplice a base di legumi. Un recente studio afferma che è questo il principale motivo per cui i cavalieri templari avevano una vita longeva. Almeno fino a quando il loro ordine fu smantellato prima dal re di Francia Filippo IV –detto il Bello – nel 1307 e poi dalla bolla papale di Clemente V che lo soppresse del tutto nel 1312.

L'ordine religioso-cavalleresco, nato nel 1119, diviene ufficiale nel 1129 con l'assunzione di una regola monastica grazie all'intercessione di Bernardo di Chiaravalle che riuscì a farlo approvare ufficialmente dalla Chiesa - si tratta proprio del San Bernardo che noi ricordiamo come guida di Dante nelle ultime tappe del suo viaggio ultraterreno, così come è narrato negli ultimi canti del Paradiso, che abbiamo studiato recentemente.

"Secondo una ricerca condotta da 4 medici su documenti antichissimi, la straordinaria longevità dei monaci-soldati era dovuta alle regole igieniche ed alimentari codificate da Bernardo di Chiaravalle: poca carne e molti legumi e poi pesce, formaggio, olio d'oliva e frutta fresca. Un regime moderno, inconsueto per l'epoca e...".
La conclusione è questa: tra i tanti misteri irrisolti che ruotano attorno ai Templari scopriamo che i cavalieri hanno inventato la dieta mediterranea (!).
Facciamocene una ragione.

Leggi l'articolo completo "Il segreto dei Templari? L'alimentazione".


martedì 26 gennaio 2016

Rai: Primo Levi, testimoniare per non dimenticare

La memoria è speranza

"È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo”.

Anne Frank

venerdì 8 gennaio 2016

Quante defenestrazioni a Praga?

Dal Sabatini Coletti

Defenestrazione
[de-fe-ne-stra-zió-ne] s.f.
1 Atto di buttare qlcu. o qlco. giù da una finestra
2 fig. Destituzione, rimozione: la d. di un dirigente • a. 1892

Quando si parla di defenestrazione... la mente sicuramente ricorda la defenestrazione di Praga del 1618, causa scatenante – casus belli – della Guerra dei Trent'anni.
Tratto da Wikipedia
"Nel 1618, al Castello di Praga", i governatori imperiali cattolici inviati per trattare con i protestanti boemi "furono lanciati fuori dalle finestre" per ritorsione. "La sopravvivenza dei tre delegati imperiali fu vista, in ambienti cattolici, come una grazia divina e il segno che la lotta cattolica era più che approvata da Dio".
Ma la mente non ci dà un'informazione completa, in realtà le defenestrazioni a Praga sono state...
QUATTRO!

Infatti, come riporta Wikipedia, abbiamo:
  1. la Defenestrazione di Praga (1419) - evento scatenante della Crociata Hussita
  2. la Defenestrazione di Praga (1483) - omicidio del borgomastro e altri membri del consiglio
  3. la Defenestrazione di Praga (1618) - evento scatenante della guerra dei Trent'Anni
  4. la Defenestrazione di Praga (1948) - detta "quarta defenestrazione", misteriosa morte di Jan Masaryk.

Buon approfondimento.

sabato 12 dicembre 2015

"Juana la Loca", Giovanna la Pazza

Giovanna I di Castiglia
Giovanna I di Castiglia ritratta con Filippo il Bello d'Austria, il suo consorte

Elegia a Donna Giovanna la pazza
di Federico García Lorca

Principessa amorosa senza essere corrisposta.
Garofano scarlatto in valle fonda e spoglia.
La tomba che ti serba stilla la tua tristezza
attraverso quegli occhi che ha aperto sopra il marmo.

Tu eri una colomba dall'anima gigante
il cui nido fu sangue di terra castigliana.
Diffondesti il tuo fuoco su un calice di neve
e al volerlo attizzare ti spezzasti le ali.

Sognavi che il tuo amore fosse come l'infante
che ti segue sommesso raccogliendo il tuo manto.
E anziché fiori, versi, e collane di perle
la Morte ti offrì rose appassite su un ramo.

Portavi sul tuo petto l’incredibile aurora
di Isabel de Segura, Melibea. Il tuo canto,
allodola che guarda spezzarsi l'orizzonte,
diventa d'improvviso monotono e amaro.

fa fremere il tuo grido i pilastri di Burgos.
Spossa la salmodia del coro certosino.
E si scontra con gli echi delle lente campane
perdendosi nell'ombra tremante e lacerato.

Avevi la passione che dà il cielo di Spagna.
Passione del pugnale, dell'occhiaia e del pianto.
Principessa divina del crepuscolo rosso,

con la rocca di ferro e d’acciaio il filato!

Non avesti mai un nido, afflitto madrigale,
né il liuto giullaresco che singhiozza lontano.
Fanciullo il tuo giullare, dalle squame d'argento
e un'eco di tromba il suo accento amoroso.

E tuttavia eri nata apposta per amare,
fatta per i sospiri, le carezze e i deliqui.
Per piangere tristezza appoggiata al petto amato
disfogliando una rosa d’odori tra le labbra.

Per guardare la luna ricamata sul fiume
sentir la nostalgia che il gregge trascina.
E guardare gli eterni giardini delle ombre.
Oh bruna principessa che dormi sotto il marmo!

Sono i tuoi occhi neri aperti nella luce?
O serpenti si avvinghiano sui tuoi seni spossati … ?
Quale fine i tuoi baci lanciati contro il vento?
Che fu della tristezza del tuo amore malnato?

Nello scrigno di piombo, fra le ossa del tuo scheletro,
il tuo cuore sarà andato in mille pezzi.
E Granada ti serba come una reliquia,
oh bruna principessa, che dormi sotto il marmo!

Eloisa e Giulietta furono due margherite
ma tu fosti un garofano scarlatto insanguinato
che venne dalla terra dorata di Castiglia
a dormire tra neve e casti cipressi.

Granada era il tuo letto di morte, Donna Juana,
i cipressi i tuoi ceri, la sierra il tuo retablo.
Un retablo di neve che calmi le tue ansie
e con l'acqua del Dauro che ti passa vicino!

Granada era il tuo letto di morte, Donna Juana,
quella di torri antiche e del giardino inquieto,
quella d’edera morta fissa sui muri rossi,
quella di nebbia azzurra e del mirto romantico.

Principessa amorosa e neanche corrisposta.
Garofano scarlatto in valle fonda e spoglia.
La tomba che ti serba stilla la tua tristezza
attraverso quegli occhi che ha aperto sopra il marmo.


Per approfondire...
Giovanna I di Castiglia era davvero pazza o fu vittima delle scelte sciagurate del marito e del padre?




giovedì 10 dicembre 2015

Fiat Lux: vera poesia per gli occhi e per le orecchie



Compassione, umanità, mondo naturale, cambiamenti climatici: il tutto in una poesia sonora e visiva realizzata per inaugurare il Giubileo.
“Fiat Lux: illuminare la nostra casa comune”, "Fiat lux: illuminating our common home".

"Lo spettacolo della Natura sulla Basilica di San Pietro", articolo di Focus.it.



lunedì 19 ottobre 2015

Così piccola, così grande

A un lato della superstrada E45, nei dintorni di Perugia, più precisamente sulla piana che si stende al di sotto del paese di Collestrada, proprio di fronte a un noto centro commerciale, si trova la Casina Piceller. Un piccolo edificio di fattezze medioevali che sembra essere caduto lì dall'alto, per caso, tra due strisce di asfalto, grigi capannoni industriali e il traffico intenso. Eppure si tratta di un monumento che ricorda un importante pezzo di storia: in quel luogo sembra che si rifugiò Francesco di Assisi, ferito dopo aver combattuto nella battaglia di Collestrada, in cui si scontrarono ferocemente le milizie assisane e quelle perugine. Proprio per questo Alessandro Piceller, alla fine dell'Ottocento, fece costruire la casina, in modo da ricordare l'evento, inglobando un'edicola medievale – commemorativa – che si trovava già in loco.

Targa commemorativa affissa sulla casina Piceller, www.iluoghidelsilenzio.it.

Per  saperne di più
Articolo del Giornale dell'Umbria "Quei piccoli tesori così poco visitati"
www.iluoghidelsilenzio.it/casa-piceller-collestrada.

mercoledì 14 ottobre 2015

Cristoforo crociere

Quando si studia la scoperta dell'America, non si può fare a meno di chiedersi come avrà fatto Cristoforo Colombo a convincere i marinai a seguirlo in un viaggio verso l'ignoto, senza alcuna certezza di tornare... vivi!
La risposta è nel video seguente.

mercoledì 2 settembre 2015

Settembre è arrivato e tra pochi giorni inizia la scuola...

Ed è questa l'occasione per ricordare quali sono i nostri compiti delle vacanze (16 giugno 2015).
Per chi si sente ancora confuso e privo di punti di riferimento, si consiglia il link alla pagina http://secondatp.blogspot.it/2015/06/meno-male-ecco-i-compiti-delle-vacanze.html.

Puntualizziamo che i testi (TEMI) da scrivere sono tre:
- il primo è libero
- il secondo è a scelta tra questi due titoli "Racconto dalla spiaggia" o "Racconto della spiaggia"
- il terzo... per chi non ricorda, o era assente, riguarda la "Casa dell'accoglienza" della nostra città; per chi si trova in difficoltà con l'argomento, l'alternativa è... scrivere in prima persona un testo narrativo in cui si tratti dell'estate (fantastico o verosimile). 
Per aiuto, spiegazioni o suggerimenti contatattatemi tramite la mia mail personale e non usate Moodle (vi spiegherò).

A presto
ProfC

venerdì 8 maggio 2015

750 anni sono tanti!

È assurdo. È inaccettabile.
Ci deve essere un qualche errore. Una mattina uno si sveglia e scopre l'impossibile.
Che cosa c'è di così importante che riguarda la Letteratura italiana, che sta accadendo proprio in questo ultimo mese, di cui non sapevamo nulla fino a qualche giorno fa?
Ebbene, andiamo al dunque.
Abbiamo consultato personalmente tutti gli archivi per verificare la notizia che ci è stata data da qualche sporadico organo d'informazione, mentre noi eravamo distratti dal nostro banale e semplice vivere quotidiano di provincia. Alla fine abbiamo riconosciuto che la cosa era vera e ci siamo detti: basta fare due conti, due. Ci troviamo nel 2015, nel maggio 2015, e la cosa è certa: sono trascorsi più di settecento anni – settecentocinquanta anni, per la precisione – dalla nascita di... di... Di chi?  Come "di chi"? Del sommo poeta. Il poeta "sommo", sommo significa "massimo".
Riflettiamo: qual è l'autore più importante della nostra letteratura? Senza dubbio non ci resta che rispondere: Dante, il nostro Dante Alighieri, nato tra il 22 maggio e il 13 giugno dell'Anno domini 1265. Un poeta che è vissuto tanti secoli fa, ma che sentiamo ancora... tra di noi, come se fosse un vero e proprio nostro contemporaneo.
E tutto ciò – con la consapevolezza che ne deriva – ci toglie il fiato.

Allora non ci resta che omaggiare il grande, immaginifico e, soprattutto, "universale" scrittore, con un semplice video – da noi realizzato – per festeggiare il suo compleanno, a distanza di sette secoli e dieci lustri. Precisamente.

Auguri.


venerdì 24 aprile 2015

Ancora un approfondimento sul 25 aprile...



Documento video dell'Istituto Luce.


Resistenza. I diari del 25 aprile 1945. Un documentario della Rai, La storia siamo noi.



Domani è il settantesimo anniversario della Liberazione

Seconda guerra mondiale. Italia, 25 aprile 1945: i partigiani della Resistenza liberano Milano. In seguito, anche Genova, Torino, Venezia e le altre principali città del Nord sono liberate dal dominio nazi-fascista.
Per gli italiani la data è simbolo della nazione libera e della guerra finita.



Discorso di Alessandro Pertini, partigiano, giornalista, politico e presidente della Repubblica italiana dal 1978 al 1985.


Link ad approfondimenti on line:
Ansa.it. 25 Aprile 1945, 70 anni fa la Liberazione
Corriere.it. Milano, 1945



mercoledì 8 aprile 2015

Navigare su Rai scuola: tutto su Napoleone

Sul sito di Rai Scuola&Università – www.raiscuola.rai.it –, grazie alla funzione "cerca" è possibile con un solo click consultare tutto il materiale disponibile riferito a Napoleone Bonaparte e usufruire con grande soddisfazione di un servizio pubblico a dir poco eccellente: basta seguire il link.

Buona esplorazione!

giovedì 29 gennaio 2015

Chi sarà il prossimo Presidente della Repubblica italiana?

"Lo stendardo presidenziale italiano è il segno distintivo della presenza del Presidente della Repubblica Italiana. Esso segue, pertanto, il Capo dello Stato ogni qual volta si allontana dal Palazzo del Quirinale, presso il quale è esposto durante la sua presenza. Lo stendardo è esposto sui mezzi di trasporto a bordo dei quali sale il presidente, all'esterno delle Prefetture quando il Presidente è in visita ad una città, all'interno delle sale dove egli interviene in veste ufficiale. Lo stendardo richiama i colori della Bandiera nazionale, con riferimento particolare alla bandiera della storica Repubblica Italiana del 1802-1805; la forma quadrata e la bordatura azzurra simboleggiano le forze armate, comandate dal presidente", Wikipedia.


Rimaniamo in attesa.
Ma intanto scopriamo come avviene l'elezione.

Link:
la procedura di elezione, articolo
la procedura di elezione, videoscheda.

Tutti i presidenti della Repubblica italiana.



lunedì 26 gennaio 2015

Le iniziative della Rai per la Giornata della memoria

La Rai per il giorno della memoria.
http://www.giornodellamemoria.rai.it/
L'Olocausto raccontato ai ragazzi
http://www.giornodellamemoria.ragazzi.rai.it/

Tra le tante testimonianze "Il nostro nome non esiste più", il racconto di Piero Terracina, un sopravvissuto all'Olocausto, su Radio Tre

I siti sulla Shoah segnalati dalla Rai

La rete conserva una memoria vasta e puntuale della Shoah.
Sono numerosi i siti che raccontano e documentano la persecuzione e lo stermino del popolo ebraico, mettendo a disposizione dei navigatori informazioni storiche, documenti, testimonianze, statistiche, immagini, video, audio, bibliografie, filmografie, nonché ulteriori link per proseguire nella navigazione.
Vi forniamo un elenco dei principali luoghi della Memoria sul Web in Italia

27 Gennaio 2014, Giorno della Memoria
Lo spazio dedicato alla ricorrenza dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, nel quale è possibile consultare l'elenco degli eventi patrocinati dal Comitato di coordinamento per le celebrazioni in ricordo della Shoah.


Scuola e Shoah
Scuola e Shoah è una iniziativa voluta dal MIUR, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, in seguito all'istituzione del "Giorno della Memoria". Ricordare è un dovere morale prima ancora che istituzionale, affinché gli errori del passato siano un monito per il presente ed il futuro. In questa sezione vengono messe a disposizione informazioni e approfondimenti sul tragico evento che ha segnato la storia del ‘900.


Giorno della Memoria 2014
E' il sito ufficiale dedicato all'evento dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Ricco di informazioni sugli eventi in programma in tutta Italia, mette a disposizione degli utenti molti materiali didattici, documenti storici e testimonianze sulla Shoah. Il sito fornisce inoltre una bibliografia e una filmografia orientative sulla storia degli ebrei italiani, l'antisemitismo e la Shoah.


Olokaustos
La caratteristica principale di Olokaustos è quella di voler dare un volto ai carnefici. Su questo sito è possibile trovare i volti e i nomi di molti responsabili "minori" dell'Olocausto, cioè dei comandanti dei campi di sterminio, delle SS ai livelli medi e bassi, etc. E' possibile inoltre navigare proficuamente tra vari tipi di percorsi storico-documentali. 


CDEC 
Sulle pagine web della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC è possibile trovare un quaderno di lavoro sul Giorno della Memoria diretto agli insegnanti e agli studenti. Il quaderno contiene informazioni bibliografiche, legislative, storiche e statistiche sulla Shoah. 


Per non dimenticare.