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mercoledì 14 ottobre 2015

Cristoforo crociere

Quando si studia la scoperta dell'America, non si può fare a meno di chiedersi come avrà fatto Cristoforo Colombo a convincere i marinai a seguirlo in un viaggio verso l'ignoto, senza alcuna certezza di tornare... vivi!
La risposta è nel video seguente.

mercoledì 6 marzo 2013

La triste vita di una locuzione avverbiale rafforzata

Prof: "Alunno, dove è il tuo tema?"
Alunno: "Prof, le giuro, l'ho fatto. Ho scritto per tutto il pomeriggio. Mi fa male anche la mano: vede che non ho più presa sulla penna?", prova a prendere la penna che cade rumorosamente.
Prof: "Allora, come mai non me lo hai consegnato?"
Alunno, sotto attacco: "Ce lo avevo, ma però... il cane si è mangiato i compiti."
Prof: "Non si dice così!", tutta la classe ride.
Alunno: "Ma è vero: è che il mio cane mangia di tutto... poi ieri ci avevo la penna profumata al melone e Pallino un melone lo sbrana su senza pensarci.", tutta la classe ride di nuovo.
Prof: "Mi riferivo al ma però: alla scuola primaria non ti hanno mai detto che non si dice?"
Alunno: "Sì me lo hanno detto. Eppure so che ma però tutt'al più è una brutta espressione..."
Prof: "Un errore."
Alunno, ingenuamente: "Ma Gabrielli dice di no."
Prof, severo e machiavellico: "Non importa, ma a scuola si considera così. Poi nella tua vita puoi fare ciò che vuoi delle parole! Ora, invece di inerpicarti in espressioni difficili, pensa piuttosto a consegnare i compiti in tempo!"

Da "Si dice o non si dice" di Aldo Gabrielli, sul sito del Corriere della Sera:

"MA PERÒ: LO SCRIVEVA ANCHE DANTE

  • Ma però si può dire, o è un errore? È un problemino vecchio, un problemino di sempre; se ne parlava un secolo fa, se ne parlerà tra cent’anni. Ma però non è un errore, come molti credono, e non è neppure una inutile ripetizione. È una semplice locuzione avverbiale rafforzata, come per esempio ma invece, mentre invece, ma tuttavia, ma nondimeno, ma pure. Come mai nessuno se la prende con queste e tutti se la prendono con ma però? Mah!
  • Se volete difendere un vostro ma però, citate Dante: verso 143 del XXII canto dell’Inferno: “...ma però di levarsi era neente” (traduzione: “...ma però era loro impossibile sollevarsi...”)".

P.S.
"Prof" è una forma scorretta, qui adoperata in maniera informale, gergale, colloquiale. Per un professore si usa l'abbreviazione prof. mentre per una professoressa l'abbreviazione prof.ssa. Titoli cui segue solo il cognome oppure prima il nome e poi il cognome.

venerdì 1 marzo 2013

Un gatto scolastico

A scuola, 1 marzo 2013 - Oggi, e per tutta la mattina, si vociferava che in giro ci fosse un grazioso animaletto dotato di vibrisse. A ogni ora la notizia veniva smentita, soprattutto da parte dei prof, poco inclini a scherzi, lazzi e a ipotesi campate in aria.

Ma era vero:
ecco il micio rintanato nell'archivio, ma pronto a fare amicizia.

Sarà un gatto amante... dello studio che si è rifugiato in quella scuola che, tra le tante, ha ritenuto di maggiore gradimento?
Forse.

venerdì 28 dicembre 2012

Un post non è un SMS: "La mia migliore amica"

LA MIA MIGLIORE AMICA 
 Immagine in linea 5
È proprio su questo blog che, una sera come le altre, ho letto quello che pensava la mia migliore amica dell'amicizia, e su tutto quello che ha scritto mi sono immedesimata al 100% - secondatp.blogspot.it/2012/11/l-amicizia-per-me-e.html. 
Non ho mai conosciuto una persona come lei: ti incoraggia, ti aiuta, quando sei un po' giù cerca qualche scusa per farti ridere anche se non sempre ci riesce. Immagine in linea 2
È la persona più paziente del mondo. Sono sicura che per trovare una persona come lei, ce ne voglia di tempo, è praticamente impossibile.
Se si allontanasse da me?
Sarebbe la più sconvolgente tragedia della mia vita!Immagine in linea 3
E se litigassimo?
Mi chiedo sempre cosa farei, anche perché ci starei male, anzi MALISSIMO... ma non succederà mai perché S.A. è speciale, è unica.
S. GRAZIE!!!Immagine in linea 4

martedì 25 dicembre 2012

Auguri


NATALE
di Henry van Dike

Siete disposti a dimenticare quel che avete fatto per gli altri
e a ricordare quel che gli altri hanno fatto per voi?
A ignorare quel che il mondo vi deve
e a pensare a ciò che voi dovete al mondo?

A mettere i vostri diritti in fondo al quadro,
i vostri doveri nel mezzo
e la possibilità di fare un po’ di più del vostro
dovere in primo piano?

Ad accorgervi che i vostri simili esistono come voi,
e a cercare di guardare dietro i volti per vedere il cuore ?
A capire che probabilmente la sola ragione
della vostra esistenza non è
ciò che voi avrete dalla vita,
ma ciò che darete alla vita?

A non lamentarvi per come va l’universo
e a cercare intorno a voi
un luogo in cui potrete seminare
qualche granello di felicita'?
Siete disposti a fare queste cose
sia pure per un giorno solo?

Allora per voi Natale 
durerà per tutto l’anno.