Su Repubblica un video che ci lascia senza parole.
mercoledì 18 novembre 2015
domenica 15 novembre 2015
Noi siamo con la Francia
La nostra solidarietà va a Parigi e alla Francia tutta, ma noi siamo per la pace e non per la guerra.
Etichette:
noi,
solidarietà
Ubicazione:
Parigi, Francia
mercoledì 11 novembre 2015
Elogio della scuola. Io studio!
Su Repubblica.it.http://www.repubblica.it/esteri/2015/11/11/foto/cina_bambino_compiti_lampione-127115023/1/#1
venerdì 6 novembre 2015
Shakespeare VS Dolce Stil Novo
Dopo trecento anni circa, William Shakespeare, il celeberrimo bardo inglese, si permette di prendere in giro gli imitatori degli stilnovisti e quel genere di poesia che loda la donna angelicata utilizzando paragoni divenuti oramai obsoleti e ripetitivi, scrivendo un sonetto davvero divertente:
Sonetto 130, "My mistress’ eyes are nothing like the sun…"
Gli occhi della mia donna non sono come il sole;
il corallo è più rosso del rosso delle sue labbra:
se la neve è bianca, allora il suo petto è grigio;
se i capelli sono filamenti, sulla sua testa crescono fili neri.
Ho visto rose damascate, e rosse, e bianche,
ma non ne vedo sulle sue guance;
e in certe fragranze c’è più delizia
che nel suo fiato.
Amo sentirla parlare, eppure so
che la musica ha un suono più lieto:
non ho mai visto camminare una dea
– la mia donna, quando cammina, calpesta il suolo:
ma, giuro, il mio amore è così raro
come raro è ciò che da falsi paragoni è sminuito.
Si tratta, in fondo, di vero amore.
Per approfondire:
lo strumento retorico usato è quello dell'ironia, così come ci spiega Andrea Tarabbia nell'articolo "L’ironia di Shakespeare e la sua fidanzata brutta".
Sonetto 130, "My mistress’ eyes are nothing like the sun…"
Gli occhi della mia donna non sono come il sole;
il corallo è più rosso del rosso delle sue labbra:
se la neve è bianca, allora il suo petto è grigio;
se i capelli sono filamenti, sulla sua testa crescono fili neri.
Ho visto rose damascate, e rosse, e bianche,
ma non ne vedo sulle sue guance;
e in certe fragranze c’è più delizia
che nel suo fiato.
Amo sentirla parlare, eppure so
che la musica ha un suono più lieto:
non ho mai visto camminare una dea
– la mia donna, quando cammina, calpesta il suolo:
ma, giuro, il mio amore è così raro
come raro è ciò che da falsi paragoni è sminuito.
Si tratta, in fondo, di vero amore.
Per approfondire:
lo strumento retorico usato è quello dell'ironia, così come ci spiega Andrea Tarabbia nell'articolo "L’ironia di Shakespeare e la sua fidanzata brutta".
giovedì 5 novembre 2015
"He named me Malala"
"Malala": un documentario da vedere... al cinema!
Trailer italiano del film documentario "Malala" – He Named Me Malala –
di Davis Guggenheim,
Etichette:
biografia,
cinema,
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mondo,
video
lunedì 2 novembre 2015
Voglio del ver la mia donna laudare
Io voglio del ver la mia donna laudare
ed assembrarli la rosa e lo giglio:
più che stella diana splende e pare,
e ciò ch’è lassù bello a lei somiglio.
Verde river’ a lei rasembro a l’are,
tutti color di fior’, giano e vermiglio,
oro ed azzurro e ricche gioi per dare:
medesmo Amor per lei rafina meglio.
Passa per via adorna, e sì gentile
ch’abassa orgoglio a cui dona salute,
e fa ‘l de nostra fé se non la crede:
e no ‘lle po’ apressare om che sia vile;
ancor ve dirò c’ha maggior vertute:
null’om po’ mal pensar fin che la vede.
Guido Guinizelli
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