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domenica 15 novembre 2015

Noi siamo con la Francia



La nostra solidarietà va a Parigi e alla Francia tutta, ma noi siamo per la pace e non per la guerra.

mercoledì 11 novembre 2015

Elogio della scuola. Io studio!




Cina. È sera e Li Yihang accompagna i suoi genitori al lavoro. Sono venditori ambulanti. Ma lui non perde tempo, non trova scuse per fuggire dalle sue responsabilità. Perciò approfitta della luce pubblica per studiare per strada, seduto sul marciapiede.

Su Repubblica.it.http://www.repubblica.it/esteri/2015/11/11/foto/cina_bambino_compiti_lampione-127115023/1/#1

venerdì 6 novembre 2015

Shakespeare VS Dolce Stil Novo

Dopo trecento anni circa, William Shakespeare, il celeberrimo bardo inglese, si permette di prendere in giro gli imitatori degli stilnovisti e quel genere di poesia che loda la donna angelicata utilizzando paragoni divenuti oramai obsoleti e ripetitivi, scrivendo un sonetto davvero divertente:


Sonetto 130, "My mistress’ eyes are nothing like the sun…"

Gli occhi della mia donna non sono come il sole; 
il corallo è più rosso del rosso delle sue labbra:
se la neve è bianca, allora il suo petto è grigio;
se i capelli sono filamenti, sulla sua testa crescono fili neri.

Ho visto rose damascate, e rosse, e bianche, 
ma non ne vedo sulle sue guance;
e in certe fragranze c’è più delizia
che nel suo fiato. 

Amo sentirla parlare, eppure so
che la musica ha un suono più lieto:
non ho mai visto camminare una dea

– la mia donna, quando cammina, calpesta il suolo:
ma, giuro, il mio amore è così raro
come raro è ciò che da falsi paragoni è sminuito.


Si tratta, in fondo, di vero amore.

Per approfondire:
lo strumento retorico usato è quello dell'ironia, così come ci spiega Andrea Tarabbia nell'articolo "L’ironia di Shakespeare e la sua fidanzata brutta".



giovedì 5 novembre 2015

"He named me Malala"


"Malala": un documentario da vedere... al cinema!



Trailer italiano del film documentario "Malala" – He Named Me Malala – 
incentrato sulla vita del premio Nobel Malala Yousafzai.

lunedì 2 novembre 2015

Voglio del ver la mia donna laudare


Io voglio del ver la mia donna laudare 
ed assembrarli la rosa e lo giglio: 
più che stella diana splende e pare, 
e ciò ch’è lassù bello a lei somiglio. 

Verde river’ a lei rasembro a l’are, 
tutti color di fior’, giano e vermiglio, 
oro ed azzurro e ricche gioi per dare: 
medesmo Amor per lei rafina meglio. 

Passa per via adorna, e sì gentile 
ch’abassa orgoglio a cui dona salute, 
e fa ‘l de nostra fé se non la crede: 

e no ‘lle po’ apressare om che sia vile;
 ancor ve dirò c’ha maggior vertute: 
null’om po’ mal pensar fin che la vede.

Guido Guinizelli